• Palazzo Episcopale - Via Lissania, 2 - 88046 Lamezia Terme
  • (+39) 0968 21923
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MONS. VESCOVO

Giuseppe Schillaci

Segreteria Particolare di Sua Eccellenza Monsignor Vescovo

Rev. Tomaino don Roberto
Dott.ssa Stefania Lecce
Tel. 0968 21156
Orari: Dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12.00
segreteriavescovo@diocesidilameziaterme.it

Sua Eccellenza Mons. Schillaci riceve il lunedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00, il mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 su appuntamento, il giovedì è riservato ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose.

Maestro delle Cerimonie di Sua Eccellenza Monsignor Vescovo

Maestro:
Rev. Tomaino don Roberto

Cerimoniere:
Rev. Antonio don Stranges

Ufficio Stampa di Sua Eccellenza Monsignor Vescovo

Rev. Tomaino don Roberto
Tel. 0968 21156
ufficiostampavescovolamezia@gmail.com

Biografia Mons. Vescovo

Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Schillaci è nato nel 1958 ad Adrano, provincia e Arcidiocesi di Catania. Dopo la maturità tecnica e gli studi universitari di filosofia alla statale di Catania, inizia il percorso formativo nel Pontificio Seminario Francese a Roma, che lo porterà all'ordinazione sacerdotale, ricevuta nel 1987, è laureato in Filosofia. Viceparroco e Parroco nelle parrocchie di Adrano, poi ha esercitato il ministero nel Seminario Arcivescovile, nel quale da undici anni è Rettore.

  • Dal 1988-1992 è stato Viceparroco e Parroco ad Adrano
  • 1994-1998: Vicerettore in Seminario
  • 1999-2006 Vicario Episcopale per la cultura
  • 1999-2007: Vice Preside dello Studio Teologico
  • Dal 2006 è Cappellano di Sua Santità
  • Dal 2008 è Rettore del Seminario Arcivescovile
  • Il 3 maggio 2019 è stato nominato da Papa Francesco Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme.
  • Il 6 luglio 2019 è stato ordinato Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme e ha preso possesso della sede nicastrese.

PRIMO MESSAGGIO DEL VESCOVO ALLA DIOCESI

Catania, 3 maggio 2019

Pace a voi,

il saluto del Cristo risorto giunga a tutti voi fratelli e sorelle della nostra Chiesa che è in Lamezia Terme, ma anche ad ogni uomo e donna del nostro territorio che vive, lotta e spera per una vita più dignitosa e più umana; mi preparo a venire da voi, nel nome del Signore della vita, con timore e tremore, ma anche con tanta fiducia e speranza. Ben consapevole della mia inadeguatezza e dei miei molti limiti, è al Signore e alla sua infinita misericordia che affido il mio ministero episcopale; da Lui viene il dono, la grazia,così come viene anche il compito, l’impegno, che è mio desiderio portare avanti con gioia, responsabilità, umanità.

È alla sequela del Signore Gesù Cristo che vogliamo tutti noi crescere, fedeli, presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, seminaristi, insieme, in una comunione di intenti, di passione, di rispetto, di benevolenza, di reale, fattiva e sempre nuova accoglienza reciproca. È il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo l’orizzonte dentro cui bisogna capire noi stessi e gli altri, in una tensione sempre più inclusiva, per non smarrire il sorgivo slancio missionario: “Andate ed annunciate ad ogni creatura”. Mettiamoci in ascolto umile di tutti, accogliamoci gli uni gli altri, non scartiamo mai nessuno, soprattutto chi non c’è la fa umanamente, spiritualmente, economicamente… stiamo al passo degli ultimi per non perdere di vista il Cristo, Lui ultimo tra gli ultimi, che venne “non per essere servito, ma per servire”.

Coltiviamo grata memoria del passato non per chiuderci in una nostalgia sterile, ma per capire meglio chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo; lasciamoci ancora stupire da quello che siamo perché ci è stato donato; lasciamoci interpellare dall’oggi, con le sue sempre nuove sfide, senza paura; lasciamo venir fuori, con ottimismo, il bene che c’è nelle nostre comunità e nel nostro territorio tra la nostra gente, ma allontaniamo con ferma decisione il male, anzitutto dai nostri comportamenti; proiettiamoci con rinnovata fiducia verso il futuro, non smarriti e stanchi, ma speranzosi e gioiosi; siamo cristiani, lasciamo trasparire la bellezza dell’incontro con la fonte della nostra gioia e della nostra speranza: Gesù Cristo.

A voi tutti, in particolare al Vescovo Luigi Antonio Cantafora che ha guidato la nostra Chiesa di Lamezia Terme per 15 anni, al quale si deve riconoscenza e gratitudine, e a voi fratelli presbiteri, a voi fratelli diaconi, a voi religiosi e religiose, che ogni giorno vi consegnate in un servizio sempre più generoso, infaticabile e disinteressato nei confronti di tutti, in particolare dei più piccoli e dei più poveri, a voi seminaristi e a voi giovani come speranza della nostra Chiesa, a voi tutti fratelli e sorelle che fate la nostra Chiesa dentro le trame della vita di ogni giorno, sforzandovi di essere segno e strumento di comunione nelle nostre comunità, a tutti voi domando umilmente la vostra preghiera e la vostra benedizione. Affido il mio ministero nella nostra Chiesa che è in Lamezia Terme all'intercessione di Maria, Madre della Chiesa.

Fraternamente in Cristo
vostro
don Giuseppe Schillaci