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Educazione finanziaria e di solidarietà; concluso progetto Caritas contro nuove forme di povertà

“Tu e l’Economia”. Questo il progetto che, nato dalla collaborazione tra Caritas italiana e Banca d’Italia, per promuovere una “educazione finanziaria e di solidarietà” e conclusosi nei giorni scorsi, ha visto protagonisti gli operatori ed i volontari delle Caritas calabresi. “Come delegazione di Caritas Calabria – spiega don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas regionale – abbiamo accolto l’invito di Caritas italiana a promuovere questa iniziativa con Banca d’Italia per formare soprattutto operatori ed operatrici, insieme ai volontari, del Centro di ascolto dove oggi più che mai si avvicinano tante persone a causa del sovraindebitamento, delle difficoltà economiche, del carovita e di tante nuove forme di povertà”. “Questo progetto – aggiunge don Fabio – ci permette di offrire uno strumento affinchè possiamo indirizzare ed aiutare tante persone e famiglie ad uscire da uno stato di stallo, di bisogno. Inoltre, si rafforza anche il cammino che come Caritas calabrese e come Chiesa stiamo facendo per dare sempre più risposte ai bisogni che emergono nelle famiglie”. In particolare, nel corso dei lavori, è emerso che “l’educazione finanziaria non è solo una competenza tecnica, ma uno strumento di libertà e dignità” ed ora, grazie ai manuali didattici distribuiti e alle risorse del portale “Economia per tutti”, le Caritas locali potranno offrire un supporto ancora più qualificato nei centri di ascolto, aiutando i beneficiari a navigare nelle complessità dell’economia moderna e a difendersi dalle insidie del mercato. La collaborazione tra Caritas Italiana e Banca d’Italia, infatti, dota gli operatori pastorali di nuovi strumenti per il contrasto alla vulnerabilità economica e alle truffe. L’iniziativa, nata dal protocollo d’intesa nazionale tra Banca d’Italia e Caritas Italiana, si è articolata in una serie di incontri online svoltisi tra novembre 2025 e marzo 2026, ed ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze economico-finanziarie degli operatori del Terzo Settore, rendendoli sentinelle capaci di guidare le persone fragili verso una gestione consapevole del denaro. Il progetto, quindi, ha risposto a un bisogno concreto: i dati della Banca d’Italia evidenziano come l’Italia, e in particolare il Sud, presenti ancora divari significativi nei livelli di alfabetizzazione finanziaria. Attraverso la voce degli esperti della Banca d’Italia, Marisa Mascaro (Referente regionale per l’educazione finanziaria) e Salvatore Scarpelli (Responsabile Divisione Tutela), gli operatori calabresi hanno approfondito temi cruciali per il supporto quotidiano. Questo percorso formativo, in particolare, ha toccato i pilastri della finanza personale affrontando ed approfondendo tematiche diverse come: pianificazione e bilancio per comprendere l’importanza di distinguere tra bisogni e desideri (Piramide di Maslow) e l’uso di strumenti pratici come il “calcolatore del budget” per prevenire gli shock finanziari; strumenti bancari e inclusione con il focus sul “conto di base”, un diritto garantito anche ai cittadini non bancabili, richiedenti asilo e senza fissa dimora; gestione del debito, che ha offerto una riflessione profonda sul credito responsabile, la scelta tra tasso fisso e variabile e le strategie per affrontare il sovraindebitamento e il rischio usura; sicurezza digitale per prevenire truffe elettroniche (phishing, smishing e uso dell’intelligenza artificiale per clonazione vocale), sottolineando che la consapevolezza è la prima barriera contro il crimine informatico. La risposta del territorio calabrese è stata positiva, a dimostrazione di quanto sia necessaria la formazione in questo difficile settore. Hanno aderito attivamente al percorso le Caritas Diocesane di: Cassano allo Ionio, Catanzaro-Squillace, Crotone-Santa Severina, Lamezia Terme, Mileto-Nicotera-Tropea, Oppido Mamertina-Palmi, Reggio Calabria-Bova e San Marco Argentano.   Saveria Maria Gigliotti The post Educazione finanziaria e di solidarietà; concluso progetto Caritas contro nuove forme di povertà first appeared on Lamezia Nuova.

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Causa elevata quantità indumenti, sospeso ritiro nuovi abiti a centro vestiario Caritas

La Caritas Diocesana informa la comunità che, a causa dell’elevata quantità di indumenti già raccolti e attualmente in fase di organizzazione e distribuzione, il ritiro di nuovi abiti presso il Centro Vestiario è temporaneamente sospeso. Questo periodo coincide, inoltre, con il cambio di stagione e con una fase di riorganizzazione interna del Centro Vestiario, necessaria per sistemare e preparare gli indumenti in modo adeguato alle esigenze delle persone che si rivolgono al servizio. Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a tutte le persone che, con generosità e attenzione verso i più fragili, hanno donato indumenti. La vostra solidarietà rappresenta un segno concreto di vicinanza e di cura verso chi vive situazioni di difficoltà. Si precisa tuttavia che il servizio di distribuzione degli abiti alle persone che ne hanno bisogno continua regolarmente ed è pienamente garantito. Il Centro Vestiario resta aperto nei seguenti giorni e orari: lunedì e martedì dalle ore 14 alle ore 16. Sarà nostra cura comunicare tempestivamente quando sarà nuovamente possibile riprendere la raccolta degli indumenti. La Caritas Diocesana ringrazia ancora la comunità per la sensibilità, la collaborazione e la costante vicinanza dimostrate. The post Causa elevata quantità indumenti, sospeso ritiro nuovi abiti a centro vestiario Caritas first appeared on Lamezia Nuova.

8xmille, Caritas, In primo piano, Vita Diocesana

Dignità, inclusione, lavoro al centro di un progetto Caritas per ripartire dalla persona

“Ripartiamo dalla persona: dignità, inclusione, lavoro”. Questo il progetto che la Caritas diocesana, nel corso del 2025, proseguendo un’attività già avviata nel 2024, ha realizzato nel Lametino grazie anche al fondo Cei 8xmille.it. La finalità del progetto è stata quella di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di persone inoccupate o disoccupate, provenienti da contesti di marginalità. Un settore, quello del lavoro che rappresenta una delle criticità del territorio caratterizzato da un elevato tasso di disoccupazione che colpisce in particolare giovani e donne. Infatti, dai dati raccolti dalla Caritas, che ha approfondito quelli del Sistema informativo lavoro (Sil) della Regione Calabria, nel 2023, su un campione di 79.402 individui tra i 18 e i 70 anni nei comuni della Diocesi di Lamezia Terme, risultavano: 10.722 inoccupati (3.822 uomini, 6.900 donne); 15.047 disoccupati (7.234 uomini, 7.813 donne). Numeri che confermano le difficoltà che emergono quotidianamente nel Centro di ascolto diocesano e nel Centro interculturale insieme. Secondo i dati raccolti tramite il database OspoWeb, infatti, nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2024, su un totale di 2.777 bisogni espressi, ben 482 (17,35%) erano legati a problemi occupazionali: disoccupazione, lavoro nero, sfruttamento e salari inferiori ai minimi contrattuali. “Le difficoltà legate all’occupazione – dichiara don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana e referente del progetto – incidono direttamente sulle condizioni economiche delle persone, rendendo complesso pagare bollette, affitto e, in alcuni casi, persino accedere a cure mediche e farmaci. Le principali criticità che ostacolano l’ingresso nel mercato del lavoro locale includono: mancanza di qualifiche professionali e competenze linguistiche o tecniche spendibili; scarsa conoscenza delle opportunità lavorative disponibili sul territorio, specie tra chi proviene da contesti di estrema marginalità; gravi carenze infrastrutturali, in particolare un sistema di trasporti inadeguato, che costringe molti lavoratori a spostarsi autonomamente. La mancanza di una patente di guida rappresenta spesso un ulteriore elemento di esclusione dal mercato del lavoro. Ecco perché, proprio per rispondere a queste esigenze, che lo scorso anno abbiamo deciso di rafforzare i servizi di ascolto e orientamento, attivando un nuovo punto di ascolto presso la mensa diocesana, frequentata ogni giorno da circa 80 persone in condizioni di estrema precarietà”. In particolare, nel 2025 sono state ascoltate dagli sportelli diocesani e interparrocchiali 742 persone (261 donne e 481 uomini), prevalentemente in età occupazionale dai 25 ai 34 anni – 33,6%, dai 35 ai 44 anni – 24,8% e dai 45 ai 54 anni – 15%. L’11,6 % riguarda anche la classe dai 19 ai 24 anni. Coloro che, invece, hanno richiesto supporto per inserimento e reinserimento lavorativo o per potenziamento di competenze e acquisizione di nuove, segnalate e ascoltate dagli sportelli di ascolto e lavoro dedicati al Progetto sono stati 204, quasi tutti in disoccupazione, sotto occupazione e irregolarità (lavoro nero); complessivamente, sono stati individualizzati realizzati 89 progetti ed erogati a persone in difficoltà, segnalate e inserite nelle attività di progetto, 35 sussidi. L’impegno della Caritas, poi, ha anche riguardato l’elaborazione di 103 curriculum vitae, mentre 173 persone sono state ascoltate e orientate dagli sportelli di ascolto allo sportello lavoro per consulenza e/o supporto compilazione del curriculum vitae. Tra l’altro, 53 persone sono state informate sulle politiche attive del lavoro e sulle opportunità lavorative e formative ufficiali; 18 persone orientate e accompagnate presso l’Ufficio Postale per attivazione Spid e informazioni apertura conto correnti; 112 beneficiari orientati e/o accompagnati al Centro per l’impiego, patronato, Inps, Agenzia delle entrate per Sfl (supporto per la formazione e il lavoro) e per facilitare l’accesso ai servizi; 20 beneficiari sono stati messi in contatto con potenziali datori di lavoro e colloqui organizzati con la mediazione della Caritas Diocesana; 26 persone seguite per richiesta pensione (invalidità e per età). Altro settore ha riguardato la salute: sono state 37, infatti, le persone orientate e/o accompagnate all’Ambulatorio Solidale “Prima gli Ultimi” con cui la Caritas Diocesana collabora e ai servizi Asp per visite mediche e richieste codici Stp (straniero temporaneamente presente) a favore dei beneficiari presi in carico dal progetto. Saveria Maria Gigliotti Per informazioni e aggiornamenti sull’8xmille visita: https://www.8xmille.it/https://www.facebook.com/8xmille.ithttps://twitter.com/8xmilleithttps://www.youtube.com/8xmillehttps://www.instagram.com/8xmilleit   The post Dignità, inclusione, lavoro al centro di un progetto Caritas per ripartire dalla persona first appeared on Lamezia Nuova.

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Ritiro di Avvento Caritas; prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri

Si è svolto il ritiro di Avvento Caritas che ha riunito operatori e volontari diocesani in una mattinata di ascolto, riflessione e condivisione. L’incontro si è aperto con la meditazione di don Isac, che, a partire dal Vangelo di Marco 1,25-35, ci ha invitati a riscoprire l’importanza di amare noi stessi per poter amare davvero gli altri. Un richiamo forte e necessario a ritagliarci tempi di preghiera personale, vissuti come vero strumento di #carità e di #crescita personale. Successivamente ci siamo divisi in tre gruppi, condividendo riflessioni ed esperienze guidati da alcune domande. Dopo la restituzione dei gruppi, don Fabio Stanizzo ha offerto una sintesi conclusiva, sottolineando l’importanza del volontariato e dello stile Caritas. La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, occasione preziosa per lo scambio degli auguri e per rafforzare il senso di comunità che accompagna il nostro cammino. Un tempo di grazia che ci prepara al Natale, rinnovando il cuore e il senso del nostro servizio.   Elvira Pelle, operatrice Caritas The post Ritiro di Avvento Caritas; prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri first appeared on Lamezia Nuova.

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Rinnovato impegno alla collaborazione tra Fondazione Antisura, Associazione Debitum e Caritas

Una rinnovata cura alla collaborazione tra la Fondazione Antiusura monsignor Vittorio Moietta, l’Associazione Debitum e la Caritas, nella consapevolezza che solo una rete coesa, competente e capillarmente diffusa può prevenire il disagio economico e restituire serenità e dignità a chi vive momenti di difficoltà. Questa, in sintesi, la conclusione alla quale si è giunti al termine di un incontro tra il Consiglio direttivo della stessa Fondazione, ente filantropico del Terzo settore, e l’Associazione Debitum. Un impegno, quello della Fondazione, verso cui vi è vicinanza e attenzione da parte del vescovo, monsignor Serafino Parisi, che segue costantemente le varie attività, spronando a portarle avanti ed incoraggiando un impegno sempre più attento e concreto verso le persone in difficoltà. Nel corso della riunione, svoltasi nella sede della Fondazione, il presidente della stessa, don Franco Decicco, ha confermato l’impegno dell’Ente ad accogliere i casi segnalati dall’Associazione Debitum, offrendo sostegno, ascolto e percorsi personalizzati, in continuità con la missione fondativa dell’Ente. Ha ricordato, inoltre, che il Consiglio direttivo si completa con il vice presidente, Francesco Leone, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra per garantire un sostegno efficace e capillare. Dal canto suo, l’avvocato Rosella Zofrea, delegata regionale dell’Associazione Debitum, ha parlato della necessità di consolidare il rapporto operativo con la Fondazione, richiamando l’urgenza di un’azione coordinata per sostenere quanti, a causa di difficoltà improvvise o scelte finanziarie non ponderate, rischiano di trovarsi schiacciati dal peso dei debiti. Il direttore della Fondazione, Felice Caruso, invece, ha rimarcato l’importanza di potenziare le attività informative e formative sulla gestione del credito e la prevenzione del sovraindebitamento, proponendo incontri per sensibilizzare la comunità e fornire strumenti concreti a chi si trova in difficoltà. Per inquadrare meglio il fenomeno e la sua complessità, ha fatto riferimento anche a quanto riportato dalla Banca d’Italia nella sezione “Economia per tutti”, dove si precisa: “Tecnicamente si determina una situazione di sovraindebitamento quando non si è in grado di rimborsare in maniera regolare i propri debiti, anche considerando le disponibilità economiche dei successivi dodici mesi”. Questo richiamo ha permesso di contestualizzare le difficoltà delle persone assistite, sottolineando l’importanza di informazione, prevenzione e accompagnamento personalizzato. Nel suo intervento, don Fabio Stanizzo, presidente della Fondazione Caritas della Diocesi di Lamezia Terme e direttore regionale Caritas Calabria, ha richiamato l’importanza di una formazione essenziale e mirata per gli operatori, utile per accogliere con maggiore consapevolezza le persone in difficoltà. Mentre il consigliere don Carlo Cittadino ha ricordato brevemente l’importanza delle parrocchie come primo luogo di ascolto, sottolineando la necessità di fornire strumenti concreti per indirizzare le persone verso i percorsi di sostegno della Fondazione.   The post Rinnovato impegno alla collaborazione tra Fondazione Antisura, Associazione Debitum e Caritas first appeared on Lamezia Nuova.

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Nuove povertà in aumento anche nella Diocesi

  Anche nella Diocesi di Lamezia Terme, come nel resto d’Italia, le povertà stanno aumentando. È quanto è emerso nel corso del convegno organizzato dalla Caritas Diocesana in preparazione alla IX giornata mondiale del povero, “il cui tema scelto da papa Leone – come ricordato da don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana – tratto da un versetto del salmo 71,5 (Sei tu, mio Signore, la mia speranza) ci ricorda che la vera forza dell’uomo non sta nella ricchezza o nel potere, ma nella fiducia nel Signore che non abbandona mai chi a Lui si affida”. Una emergenza in forte crescita che non riguarda solo il lato prettamente economico, ma abbraccia vari aspetti della società da quello culturale a quello delle dipendenze a quello sociale. Tante, ad esempio, le persone che vivono profonde solitudini e che, spesso, si rivolgono anche alla Caritas, magari usufruendo delle mense, per poter “socializzare”. Poi, ci sono quelle povertà nelle quali si entra lentamente ma inesorabilmente e da cui (come ad esempio l’azzardo) non si riesce ad uscire, entrando in quel meccanismo contorto che porta alla disperazione, alla dipendenza, alla solitudine. “Noi – ha detto il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, parlando di coloro che “entrano in questo spettro delle nuove povertà” – siamo qui sul campo. Abbiamo aperto le porte a tutte queste situazioni anche se su alcune ci stiamo attrezzando perché c’è una forma di sorpresa e, quindi, di impreparazione. Però, anche questa sera avremo la possibilità di poterci attrezzare, sia sul piano teorico che pratico, per offrire un supporto a quelli che vivono varie dipendenze come quella dell’azzardo ed anche altre forme di povertà che prendono volti, di tanto in tanto, diversi”. Parole alle quali hanno fatto eco quelle di don Fabio che ha sottolineato come anche “nel nostro territorio esiste una povertà materiale. Fino al 31 ottobre di quest’anno, ad esempio, abbiamo fornito 16mila pasti ed abbiamo avuto oltre 600 nuovi iscritti che abbiamo accompagnato. Un dato allarmante, anche nella nostra Diocesi – ha proseguito don Fabio – viene dall’azzardo: dai dati dell’Agenzia del Monopolio di Stato emerge che solo nei comuni presenti sul territorio diocesano lo scorso anno sono stati ‘giocati’ 373.588.209,68 euro, di questi 214.638.564,66 euro solo nella città di Lamezia Terme”. Proprio partendo da questi dati, la Diocesi, per volere del Vescovo, ha fatto ripartire con slancio la Fondazione antiusura affidando la responsabilità a don Francesco Decicco che, insieme ad una equipe, opererà al servizio di quanti hanno difficoltà a liberarsi da questa catena. Un problema che si registra, non solo a Lamezia ma anche a livello nazionale: “Non ci sono più solo i poveri economici – ha detto al riguardo don Marco Pagniello, direttore della Caritas nazionale – La povertà in Italia è crescente. Sono aumentate le persone che sono in povertà assoluta ma anche in povertà multidimensionale, che è sintomo di decadimento sociale. Abbiamo la povertà sanitaria: ad esempio, gli anziani stanno rinunciando alla cura a causa dei tempi di attesa lunghi e dei costi del privato. Ma abbiamo anche povertà abitative, povertà relazionali, sociali. Ci sono, poi, nuove forme di dipendenze che toccano sempre più le vite dei ragazzi. L’azzardo – ha aggiunto don Marco – non è un gioco: il gioco fa socializzare, l’azzardo ci isola. L’azzardo è una pratica. E lo Stato su questo deve fare pace con sè stesso”. All’incontro, che è stato animato dal coro del Polo liceale “Campanella – Fiorentino” diretto dalla docente Giovanna Massara ed accompagnato al pianoforte dalla docente Sara Saladino, è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che, nel sottolineare l’importanza “delle parrocchie che devono essere sentinelle del territorio”, ha evidenziato che “abbiamo più bisogno di testimonianze che di parole. Donarsi agli altri è la cosa più bella che c’è, senza aspettarsi qualcosa in cambio”. Quindi, ha annunciato che i Vescovi di Lamezia Terme e Catanzaro firmeranno un protocollo, proposto dalla Prefettura, contro l’usura. Di disponibilità “ad ogni forma di collaborazione con la Caritas, specialmente sugli aspetti devastanti del gioco d’azzardo”, ha poi parlato Mariarita Notaro consigliere dell’ordine degli psicologi della Calabria.   Saveria Maria Gigliotti The post Nuove povertà in aumento anche nella Diocesi first appeared on Lamezia Nuova.

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Povertà in aumento anche nella Diocesi

  Anche nella Diocesi di Lamezia Terme, come nel resto d’Italia, le povertà stanno aumentando. È quanto è emerso nel corso del convegno organizzato dalla Caritas Diocesana in preparazione alla IX giornata mondiale del povero, “il cui tema scelto da papa Leone – come ricordato da don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana – tratto da un versetto del salmo 71,5 (Sei tu, mio Signore, la mia speranza) ci ricorda che la vera forza dell’uomo non sta nella ricchezza o nel potere, ma nella fiducia nel Signore che non abbandona mai chi a Lui si affida”. Una emergenza in forte crescita che non riguarda solo il lato prettamente economico, ma abbraccia vari aspetti della società da quello culturale a quello delle dipendenze a quello sociale. Tante, ad esempio, le persone che vivono profonde solitudini e che, spesso, si rivolgono anche alla Caritas, magari usufruendo delle mense, per poter “socializzare”. Poi, ci sono quelle povertà nelle quali si entra lentamente ma inesorabilmente e da cui (come ad esempio l’azzardo) non si riesce ad uscire, entrando in quel meccanismo contorto che porta alla disperazione, alla dipendenza, alla solitudine. “Noi – ha detto il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, parlando di coloro che “entrano in questo spettro delle nuove povertà” – siamo qui sul campo. Abbiamo aperto le porte a tutte queste situazioni anche se su alcune ci stiamo attrezzando perché c’è una forma di sorpresa e, quindi, di impreparazione. Però, anche questa sera avremo la possibilità di poterci attrezzare, sia sul piano teorico che pratico, per offrire un supporto a quelli che vivono varie dipendenze come quella dell’azzardo ed anche altre forme di povertà che prendono volti, di tanto in tanto, diversi”. Parole alle quali hanno fatto eco quelle di don Fabio che ha sottolineato come anche “nel nostro territorio esiste una povertà materiale. Fino al 31 ottobre di quest’anno, ad esempio, abbiamo fornito 16mila pasti ed abbiamo avuto oltre 600 nuovi iscritti che abbiamo accompagnato. Un dato allarmante, anche nella nostra Diocesi – ha proseguito don Fabio – viene dall’azzardo: dai dati dell’Agenzia del Monopolio di Stato emerge che solo nei comuni presenti sul territorio diocesano lo scorso anno sono stati ‘giocati’ 373.588.209,68 euro, di questi 214.638.564,66 euro solo nella città di Lamezia Terme”. Proprio partendo da questi dati, la Diocesi, per volere del Vescovo, ha fatto ripartire con slancio la Fondazione antiusura affidando la responsabilità a don Francesco Decicco che, insieme ad una equipe, opererà al servizio di quanti hanno difficoltà a liberarsi da questa catena. Un problema che si registra, non solo a Lamezia ma anche a livello nazionale: “Non ci sono più solo i poveri economici – ha detto al riguardo don Marco Pagniello, direttore della Caritas nazionale – La povertà in Italia è crescente. Sono aumentate le persone che sono in povertà assoluta ma anche in povertà multidimensionale, che è sintomo di decadimento sociale. Abbiamo la povertà sanitaria: ad esempio, gli anziani stanno rinunciando alla cura a causa dei tempi di attesa lunghi e dei costi del privato. Ma abbiamo anche povertà abitative, povertà relazionali, sociali. Ci sono, poi, nuove forme di dipendenze che toccano sempre più le vite dei ragazzi. L’azzardo – ha aggiunto don Marco – non è un gioco: il gioco fa socializzare, l’azzardo ci isola. L’azzardo è una pratica. E lo Stato su questo deve fare pace con sè stesso”. All’incontro, che è stato animato dal coro del Polo liceale “Campanella – Fiorentino” diretto dalla docente Giovanna Massara ed accompagnato al pianoforte dalla docente Sara Saladino, è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che, nel sottolineare l’importanza “delle parrocchie che devono essere sentinelle del territorio”, ha evidenziato che “abbiamo più bisogno di testimonianze che di parole. Donarsi agli altri è la cosa più bella che c’è, senza aspettarsi qualcosa in cambio”. Quindi, ha annunciato che i Vescovi di Lamezia Terme e Catanzaro firmeranno un protocollo, proposto dalla Prefettura, contro l’usura. Di disponibilità “ad ogni forma di collaborazione con la Caritas, specialmente sugli aspetti devastanti del gioco d’azzardo”, ha poi parlato Mariarita Notaro consigliere dell’ordine degli psicologi della Calabria.   Saveria Maria Gigliotti The post Povertà in aumento anche nella Diocesi first appeared on Lamezia Nuova.

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Le nuove povertà al centro della IX Giornata mondiale dei poveri

Sensibilizzare sulle dipendenze, sulla pratica dell’azzardo e sul rischio dell’usura. In vista della IX giornata mondiale dei poveri che si celebra il 16 novembre, saranno questi temi a caratterizzare il momento di riflessione che la Caritas diocesana ha organizzato per il prossimo 8 novembre con inizio alle ore 17 nell’auditorium del complesso interparrocchiale San Benedetto. Quello di sabato prossimo, come dichiara don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas Diocesana, che introdurrà l’incontro, “vuole essere un momento di confronto su tematiche che toccano profondamente le fragilità e le nuove povertà del nostro tempo. Lo stesso papa Leone – aggiunge – nel suo messaggio ha auspicato che possa essere incentivato ‘lo sviluppo di politiche di contrasto alle antiche e nuove forme di povertà, oltre a nuove iniziative di sostegno e aiuto ai più poveri tra i poveri. Lavoro, istruzione, casa, salute sono le condizioni di una sicurezza che non si affermerà mai con le armi’”. All’incontro, durante il quale ci sarà la testimonianza di rappresentanti della cooperativa Zarapoti, saranno presenti il Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, che concluderà l’iniziativa, ed il direttore di Caritas italiana, don Marco Pagniello. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare le attività di formazione che, promosse dalla Caritas diocesana, saranno portate avanti nelle parrocchie della Diocesi durante l’anno. Saveria Maria Gigliotti The post Le nuove povertà al centro della IX Giornata mondiale dei poveri first appeared on Lamezia Nuova.

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Don Fabio Stanizzo è il nuovo direttore della Caritas regionale

Mercoledì 3 settembre gli arcivescovi e i vescovi della Calabria si sono riuniti presso i locali del Seminario Vescovile “Don Rocco Iaria” di Mileto, per la sessione autunnale della Conferenza Episcopale, la prima del nuovo anno pastorale 2025-26. La preghiera dell’Ora Media, arricchita dalla meditazione di S.E. Mons. Lucio Angelo Renna, o.carm., vescovo emerito di S. Severo, ha introdotto la sessione. I presuli hanno ricordato con gratitudine e affetto S. E. Mons. Luigi Cantafora, vescovo emerito di Lamezia Terme, tornato alla casa del Padre il 19 luglio scorso.  Hanno, rivolto l’augurio di un fecondo ministero episcopale a S.E. Mons. Raffaele De Angelis, dell’eparchia di Lungro, nominato da papa Leone XIV eparca di Piana degli Albanesi. Congratulazioni e auguri i vescovi hanno espresso al professor don Michele Munno, per la sua nomina a direttore del nuovo Istituto Teologico Calabro “S. Francesco da Paola”, che arriva a conclusione e coronamento del percorso di riqualificazione degli studi teologici in Calabria. Essi hanno, poi, espresso vicinanza e piena solidarietà a S.E. Mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri –  Gerace, e ad alcuni suoi presbiteri che, in occasione delle difficoltà logistiche inerenti alla celebrazione della festa della Vergine di Polsi, si sono trovati a dover affrontare le incomprensioni di alcuni, espresse sui social, fino a subire immotivate offese e addirittura minacce di morte. I vescovi si sono stretti al confratello e alla Chiesa di Locri – Gerace e hanno auspicato un sempre più efficace cammino di conversione umana e cristiana alla luce del Vangelo e di purificazione, educazione e conversione della religiosità popolare. La riflessione dei vescovi si è poi soffermata in maniera approfondita sul Progetto condiviso di formazione dei futuri presbiteri in Calabria: osservando come alcune criticità nei candidati provengano dalla necessità di un vero cammino formativo permanente delle comunità cristiane che poi esprimono le vocazioni, i vescovi hanno espresso la determinazione di coinvolgere nella riflessione sul Progetto, ma anche su temi urgenti della vita delle Chiese di Calabria, i Consigli Pastorali e Presbiterali diocesani, in modo da rendere effettivo lo stile sinodale a cui la Chiesa tutta invita. In quest’ottica essi, dopo una verifica generale, hanno rilevato l’urgenza di dare nuovo impulso al ruolo delle Commissioni, delle Consulte e dei Servizi Regionali della CEC. In ultimo, i vescovi hanno nominato don Fabio Stanizzo, della diocesi di Lamezia Terme, nuovo direttore regionale della Caritas, e suor Angela Paglione, delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret, coordinatrice del Servizio Regionale Tutela Minori. The post Don Fabio Stanizzo è il nuovo direttore della Caritas regionale first appeared on Lamezia Nuova.

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Bambini ucraini ospiti della Caritas in udienza dal Papa

C’erano anche i bambini ucraini ospiti della Caritas diocesana di Lamezia Terme giovedì mattina all’udienza con Papa Leone XIV. Accompagnati dal direttore, don Fabio Stanizzo, e da alcuni operatori, i piccoli, il secondo giorno del loro arrivo sono partiti alla volta di Roma per incontrare il Pontefice nella sala Paolo VI dove c’erano, oltre a loro coetanei ospiti di altre Diocesi, anche i protagonisti dell’iniziativa “Estate ragazzi in Vaticano”. Un evento festoso che ha messo i ragazzi a diretto contatto con il Pontefice, col quale hanno potuto dialogare, a cui hanno posto domande e di cui hanno ascoltato le parole. Ha raccontato della sua infanzia, ha parlato di diversità e accoglienza e, pensando alla situazione che hanno lasciato nel loro Paese i piccoli ucraini, ha sottolineato che “è importante rispettarci, non fermarsi alle differenze, ma costruire ponti, amicizia, tutti possiamo essere amici, fratelli, sorelle”. “Per questi nostri piccoli ospiti – racconta don Fabio Stanizzo – è stata una esperienza indimenticabile -. In noi c’era un po’ di preoccupazione, considerato che erano giunti a Lamezia il giorno prima, ma loro hanno accolto questa proposta, che ci è giunta da Caritas italiana, con molto entusiasmo. Cinque di loro hanno portato un dono al Papa e lo hanno salutato a nome dell’intero gruppo. Durante l’incontro, il Papa, che ci ha parato di inclusione, ha ringraziato noi sacerdoti, i volontari e gli operatori della Caritas per il lavoro che stiamo facendo, esortandoci ad andare avanti con perseveranza e gioia”. A un ragazzino che chiedeva “che cosa possiamo fare noi bambini di fronte alla guerra”, il Papa ha risposto: “Anche da piccoli, tutti possiamo imparare a essere costruttori di pace e di amicizia. Non entrare in guerra, in battaglia, mai promuovere l’odio”. “Gesù ci chiama a imparare a essere tutti amici, tutti fratelli e sorelle”. “Già da piccoli possiamo imparare a essere costruttori di ponti, cercare l’opportunità per aiutare l’altro. Essere promotori di pace, di amicizia, d’amore, soprattutto”. È più bello insieme è un’intuizione nata nella Chiesa italiana nel 2022, pochi mesi dopo l’inizio del conflitto che ha coinvolto l’Ucraina, ed è divenuta negli anni un gesto concreto di vicinanza che coinvolge diocesi, parrocchie, famiglie, scuole e oratori del nostro Paese. Fin dall’inizio si è potuto contare su una ricca rete di collaborazioni: la Caritas Ukraine e la Caritas Spes (le due Caritas nazionali ucraine), insieme all’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede e alla Nunziatura apostolica in Ucraina. In Italia, sono tante le Chiese diocesane, le realtà ecclesiali e civili che uniscono le forze. Quest’anno partecipano dieci diocesi, da Nord a Sud, coordinate da Caritas Italiana, con la collaborazione preziosa delle ACLI. Anche alcune famiglie, individuate e coinvolte dall’Ufficio nazionale per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana, si sono rese disponibili ad accogliere alcuni tra bambini e ragazzi nelle proprie case. Una rete di carità che coinvolge l’intera comunità e consente di accogliere, quest’anno, circa 550 ospiti provenienti dall’Ucraina. I primi gruppi, oltre che nella Diocesi di Lamezi Terme, sono già arrivati in questi giorni nelle Marche (Jesi e Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto), in Calabria (Lamezia Terme e Locri) e in Campania (Aversa, Teggiano-Policastro). A questi, nei prossini giorni, si aggiungeranno i ragazzi accolti dalle diocesi di Como, Ferrara e Capua. “In queste settimane – dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana – l’esperienza dell’accoglienza diventa un’occasione di fraternità autentica. È uno scambio di doni che costruisce amicizie in grado di andare oltre ogni confine, per custodire la bellezza che sempre caratterizza ogni incontro. È un seme di speranza piantato in un terreno reso fertile dalla solidarietà, in grado di annunciare che un mondo diverso è possibile, un mondo in cui ci sentiamo tutti chiamati ad essere costruttori di ponti di dialogo”. I piccoli ospiti della Diocesi di Lamezia Terme, nel primo giorno di permanenza sul territorio lametino sono stati ospiti di una struttura sul mare di Gizzeria dove ad accoglierli, hanno trovato il sindaco, Francesco Argento, insieme all’Amministrazione comunale del centro del Tirreno. In questi giorni, come da programma, alterneranno giornate al mare, a gite in montagna, a visite ad alcuni luoghi tipici della Calabria, a giornate insieme ai ragazzi che in queste settimane stanno partecipando nelle varie parrocchie all’Estate ragazzi o ai Grest. Saveria Maria Gigliotti The post Bambini ucraini ospiti della Caritas in udienza dal Papa first appeared on Lamezia Nuova.

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