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PARROCCHIA S. MARIA CATTOLICA e S. MARIA Magg. Catt. in Cortale

  • S. MARIA CATTOLICA e S. MARIA Magg. Catt. in Cortale

Dettaglio parrocchia S. MARIA CATTOLICA e S. MARIA Magg. Catt. in Cortale

Indirizzo 88040 Cortale (cz)
Festività In onore della S. Croce il 3 maggio; il 24 ottobre S. Raffaele; in onore dei SS. Medici Cosma e Damiano il 27 settembre

Descrizione Parrocchia

La Comunità  ecclesiale di Cortale comprende due parrocchie: la parrocchia S. Maria Cattolica e l'Arcipretura S. Maria Maggiore Cattolica, unite nella guida e nell'attività  pastorale. Il territorio, oltre il centro abitato, comprende diverse zone di campagna ed è abitato da 2.600 persone. Il modello di vita ricalca la tradizione cristiana. La quasi totalità  dei ragazzi accede ai Sacramenti dell'iniziazione cristiana. I matrimoni in maggioranza sono religiosi. Non mancano separazioni e divorzi. L'attività  lavorativa conosce una discreta presenza di braccianti agricoli ed edili a cui si affiancano molti operatori del settore sanitario. Non pochi sono i giovani costretti ad emigrare. Le agenzie educative sono costituite dalla Scuola Materna, Elementare e Media. Le due Parrocchie: Parrocchia S. Maria Cattolica (Chiesa Madre) Unica Parrocchia quando il paese era raggruppato nella parte bassa. L'attuale chiesa parrocchiale, autentico gioiello di arte religiosa, terza in ordine di tempo, sorge sull'identico sito delle due precedenti andate distrutte rispettivamente dai terremoti del 1638 e 1783. Fu ricostruita durante l'ultimo decennio del secolo XVIII, precisamente a partire dal 1794, come risulta da incisione sul frontespizio litico, e riaperta al culto, lavori in itinere, l'l1 marzo 1797. Parti dell'edificio sacro risalgono a tempi differenti: la navata centrale, di stile Barocco, risale agli anni successivi al 1638; l'abside risale a tempi più recenti, ma di difficile datazione; l'intera facciata di stile Barocco risale ai tempi posteriori al 1783, e fu ricostruita con gli elementi di riporto recuperati dalle macerie della "seconda chiesa". Internamente segue lo stile Impero, con fini lavori di stucco diffusi in tutta la chiesa. Nel corso degli anni è stata abbellita con opere ed affreschi di notevole pregio artistico. Cinque dipinti del giovane Andrea Cefaly, che costituiscono i suoi primi lavori in questo genere di arte, affrescano la volta. Di pregevole fattura è anche la statua lignea della Madonna del Carmine. Dal dicembre 2002 è chiusa a seguito dell'ordinanza del Comune di Cortale, per garantire l'incolumità  dei fedeli. Ai lavori già  effettuati ed a quelli in corso, altri ne dovranno seguire prima di poterla riaprire al culto ed ai fedeli. Arcipretura S. Maria Maggiore Cattolica (Chiesa di Donnafiori) L'edificio sorge in località  Donnafiori, la parte più preminente del territorio, ove, a seguito della distruzione quasi totale del paese, si trasferirono l'arciprete ed il cappellano con quanto salvato dal terremoto, con il preciso scopo di costruire la nuova chiesa che doveva costituire la sola parrocchia. Inizialmente venne adibita a chiesa una piccola costruzione in legno, nel 1838, l'Arciprete Don Antonio Manente, gettò le basi in muratura della crociera in tutte le sue parti. Quindi la chiesa cominciò ad apparire nella sua grandiosità  seguendo un disegno in stile Neoclassico. Colpisce la maestosa cupola, realizzata con il sistema di costruzione etrusca, mediante la sovrapposizione di piccole anfore rotonde in terracotta e vuote internamente e saldate con un semplice strato di cemento, per renderla leggera e resistente. La chiesa non è stata mai completamente ultimata. La facciata e le vecchie mura esterne, originariamente rivestite di semplici e nudi mattoni, hanno perduto gran parte del loro aspetto caratteristico e suggestivo in quanto ricoperte di malta.Durante l'ultimo ventennio molti sono stati i lavori di recupero strutturale e di restauro eseguiti. Molto resta ancora da fare. La chiesa non ha in dotazione opere di valore artistico. In essa sono custoditi diversi manoscritti e registri parrocchiali databili a partire dal 1600. Vi è custodito un gigantesco ostensorio eseguito dalla Ditta Pacchiola Domenico da Torino e costituisce l'attestato di fede che il paese visse il 26 giugno 1936, nella celebrazione del I Congresso Eucaristico interparrocchiale. Esiste il consiglio per gli affari economici. Dal 30 novembre 2003 vi è la Casa Canonica con annessi locali dell'Oratorio per la catechesi e le attività  culturali-ricreative. La parrocchia è ben dotata di suppellettili liturgiche.