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PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA in Soveria Mannelli

Dettaglio parrocchia S. GIOVANNI BATTISTA in Soveria Mannelli

Indirizzo Via Montedoro 88049 Soveria Mannelli
Festività 24 Giugno - 8 Dicembre

Descrizione Parrocchia

La Parrocchia (di circa 2200 abitanti) è situata nel territorio del Comune di Soveria Mannelli. Soveria diventa Comune nel gennaio del 1807. Nasce accorpando territori dei Comuni di Scigliano e di Motta Santa Lucia. Soveria deriva dal termine subariae (luogo dove si coltivano i sugheri), questa è l'interpretazione prevalente, mentre mannelli sono gli attrezzi con cui si lavorava il lino, poiché i soveritani erano bravi artigiani nella lavorazione del lino. La prima notizia di una chiesa nel territorio di Soveria risale ai primi del sec XVII ed è contenuta in un'originale platea dei fondi rustici della Mensa Vescovile di Martirano, ma è solo nel 1672 che dalla relazione di Mons. Palemonio è possibile ricavare ulteriori informazioni. In essa si legge: "nella giurisdizione di Pittarella esiste anche un altro villaggio che è denominato Palazzo, ed ha una chiesa sotto il titolo di San Giovanni Battista, alla quale chiesa sovrintende un cappellano che ha la cura d'anime". La chiesa di San Giovanni B., ai primi dell'800, dopo alcune vicissitudini, è in ripresa e i cittadini e lo stesso barone di Pittarella, almeno fino al 1806, concorsero all'ampliamento e al restauro. Quando i lavori erano ancora in corso dopo che venne soppressa la vicina Abbazia cistercense di Santa Maria di Corazzo, gli abitanti di Soveria ottennero l'attuale altare maggiore, la balaustra, una pila per l'acqua santa (tutti in stupendi marmi policromi) e una campana che, in seguito, sarebbe stata fusa. Le arcate e l'impostatura delle tre porte dell'entrata, in pietra da taglio, sono opera di esperti scalpellini di Scigliano e Rogliano del sec XVII e XVIII. L'interno, a forma di croce latina, di stile barocco, misura m. 20 di lunghezza, m.15 di larghezza e m.12 di altezza ed è divisa in tre navate di cui soltanto quella centrale è fornita di abside. La navata di destra termina con l'altare di Sant'Antonio mentre quella di sinistra con l'altare di San Francesco di Paola; la navata centrale termina nell'abside dove si trova l'altare maggiore dichiarato monumento nazionale. Nel Comune di Soveria, molto attivo e innovativo, sono presenti e da visitare, una delle medie case editrici più importanti d'Italia, che è la Rubbettino, l'antico Lanificio Leo ancora operante, una grande e moderna piazza, la Stele eretta nel 1888 in ricordo dell'episodio di Garibaldi, il Palazzo Comunale, alcune aziende che lavorano i prodotti della terra.Vi è il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il Consiglio per gli Affari Economici. L'archivio parrocchiale contiene i registri di matrimonio risalenti al 1824, i defunti al 1837, i battezzati al 1856, e quelli di cresima e prima comunione. Vi è nella chiesa un'acquasantiera a conchiglia in marmo bianco scolpito e decorato con emblema (cm 72x68x51); altare maggiore in marmo decorato a tarsie policrome (cm 2,05x4,80x65); balaustra in marmo policromo decorato con elementi vegetali (cm 80x2,30x27); cancelletto bronzeo antistante l'altare maggiore al centro della balaustra, decorato a racemi (cm 110x123). La manifattura di queste opere è napoletana del XVIII sec.; fonte battesimale "a pila" in marmo verde realizzato da scalpellini locali. Numerosi quadri a fresco e alcuni relizzati dal pittore Giorgio Pinna di Nicastro nel 1922. Statua lignea di San Giovanni Battista e varie di Santi e della Madonna. Vi è la casa canonica, distaccata dalla chiesa, con aule per catechismo e un piccolo salone.